Roma, 22 LUG. “Ormai la SIMICO, la società che si occupa delle infrastrutture per le Olimpiadi invernali, è un giocattolo nelle mani della Lega che con un emendamento al Dl Stadi chiede che l’organismo vada oltre il 2026, scadenza naturale del suo mandato, per renderne permanente l’attività in vista di tutti i futuri eventi sportivi nazionali ed internazionale. Un modello iper verticistico e sottratto ad ogni controllo”. È quanto denuncia la capogruppo di AVS alla Camera Luana Zanella la quale aggiunge: “un altro emendamento leghista al Decreto in corso di esame riguarda direttamente l’Ad, l’architetto Fabio Massimo Saldini, e la particolarità della coincidenza in un unico soggetto delle figure di Amministratore delegato, Direttore generale e Commissario straordinario, con conseguenze sommatoria dei benefici economici. La Corte dei conti ha ovviamente sollevato osservazioni sul divieto di superamento del limite retributivo (art. 11, c. 12, del d.lgs. n. 175 del 2016) con la Determina del 17 aprile 2025. Ebbene, ora la Lega, dopo i rilievi della Corte dei Conti, corre in soccorso dell’uomo forte della SIMICO: con un emendamento al DL Stadi sottoscritto da 5 parlamentari del Carroccio vuole rendere inapplicabile all’AD di SIMICO l’obbligo di collocamento in aspettativa non retribuita e della rinuncia dei compensi in qualità di amministratore, nel caso abbia continuato a percepire somme per incarichi pregressi. Già ANAC ha evidenziato che la SIMICO sembra operare come stazione appaltante e soggetto attuatore, mentre dovrebbe assumere ruoli più “operativi” e non svolgere, tramite il suo amministratore delegato, anche la funzione di Commissario che, dovrebbe essere preferibilmente attribuita ad un soggetto terzo che possa svolgere funzioni di supervisione e monitoraggio. Insomma una concentrazione di poteri e risorse in un unico soggetto che rendono poco trasparente e la gestione dei Giochi Olimpici”, ha detto Zanella.
