Roma, 29 AGO. “Finalmente giù la maschera del Governo sull’emergenza nel bellunese. Il Cdm ha dichiarato lo stato di emergenza in conseguenza dei recenti eccezionali eventi meteorologici nel territorio dei comuni di Borca di Cadore e San Vito di Cadore in provincia di Belluno. Per far fronte alle esigenze più immediate, è stata stanziata la somma di euro 5.530.000, recuperata dal Fondo per le emergenze nazionali. Davvero si pensa di affrontare questo tema con 5 milioni di euro? Se fosse così significherebbe che non è stata compresa la natura degli eventi in corso. Del resto, pare si siano accorti solo ora di cosa sia successo in Cadore, dove due mesi di colate detritiche che hanno messo in ginocchio le comunità della valle del Boite con continue chiusure della SS 51 Alemagna unica arteria stradale di accesso a Cortina, le nostre proteste e le nostre richieste sono cadute sempre nel vuoto. Evidentemente dai territori è arrivata una spinta a far qualcosa che Palazzo Chigi non ha potuto più ignorare. Non si tratta di emergenza ma di una vulnerabilità conosciuta da tempo, peraltro acuita dai cambiamenti climatici, per la quale le istituzioni non hanno mai messo in campo adeguati strumenti di monitoraggio e sistemi innovativi di allerta in grado di mettere in sicurezza il territorio”.
Così Luana Zanella, capogruppo di AVS alla Camera, dopo la decisione odierna presa dal consiglio dei Ministri.
