“Uno studio epidemiologico sul nesso tra Pfas e malattie con 10anni di ritardo e circoscritto a una porzione molto delimitata rispetto a quella effettivamente coinvolta dalla contaminazione è uno specchietto per allodole. L’obiettivo dichiarato dalla Regione era quello di contribuire al dibattito scientifico, ma al momento l’unico traguardo raggiunto è un vespaio di polemiche e l’ilarità di molti cittadini coinvolti. L’annuncio di questo studio è avvenuto in campagna elettorale per le elezioni regionali e ben dopo la sentenza del Tribunale di Vicenza. Oltretutto, sorprende che questo studio dovrebbe interessare solo l’Ulss 8, andando così a escludere ampie aree incluse nella zona rossa, oltre che le provincie di Padova e Verona. Ancora una volta i cittadini apprendono a cose fatte, mi auguro che la Regione accolga almeno l’invito di mamme No Pfas e associazioni a un incontro chiarificatore.” Lo dichiara il Consigliere regionale Renzo Masolo (AVS).
