21 ottobre 2025 – “Leggo con stupore che la difesa di SIS sostiene che i materiali utilizzati nei cantieri della Pedemontana Veneta non contenessero PFAS. Come mai allora la Regione, in seguito alle analisi di Arpav e dopo la mia interrogazione, ne chiese la sostituzione con un prodotto privo di perfluoroalchilici?” Così Cristina Guarda, eurodeputata dei Verdi eletta nelle liste di Avs, in un commento relativo alle dichiarazioni della difesa del consorzio SIS riportate dalla stampa locale.
“I dati ufficiali di ARPAV, trasmessi alla Regione Veneto già nel luglio 2021, parlano chiaro: il PFBA era stato rilevato negli scarichi del cantiere di Malo-Castelgomberto, con concentrazioni significative (17.700 ng/l). È su quelle evidenze che presentai la mia interrogazione in Consiglio regionale,” aggiunge. “Lo stesso concessionario dichiarava la presenza di PFBA a 263.000 ng/l nel prodotto ‘tal quale’. E infatti, la stessa Regione Veneto chiese di sostituire l’accelerante di presa Mapequick AF 1000 con un prodotto alternativo privo di PFAS e il concessionario comunicò di averlo sostituito con il MasterRoc SA 166,” ricorda Guarda.
“Auspico che la magistratura faccia chiarezza al più presto, nell’interesse dei cittadini del Vicentino e del Veneto che già pagano il prezzo di nuove esposizioni in un territorio devastato dal disastro Miteni,” conclude Guarda.
