Roma, 7 NOV. “Le Olimpiadi Milano-Cortina 2026 costeranno una montagna di soldi: presentate a costo zero per economia e ambiente, secondo il dossier di candidatura presentato l’11 giugno 2019, dove la parola ‘sostenibilità’ veniva ripetuta un centinaio di volte, sarebbe stato utilizzato il 92% delle strutture presenti sul territorio, prevedendo per lo più interventi di riqualificazione, come nel caso della vecchia pista da bob “Eugenio Monti” di Cortina d’Ampezzo. Ammodernamento di strutture già esistenti, valorizzazione delle infrastrutture del territorio oltre ad una grande attenzione alle misure green, per rendere i Giochi in linea con l’Agenda Olimpica 2020 del CIO. Budget iniziale 1,36 miliardi per i costi organizzativi dell’evento, cui si aggiungevano 71,5 milioni di euro per lo svolgimento delle Paralimpiadi. Ebbene, subito dopo l’aggiudicazione dell’evento da parte dell’Italia il 24 giugno 2019, decreto dopo decreto dal 2020 ad oggi, le Olimpiadi hanno preso forma attraverso commissariamenti, deroghe e procedure d’urgenza, con la lievitazione dei costi. Oggi sappiamo, grazie alla risposta data in Parlamento lo scorso 6 agosto dal Ministro Abodi a una mia interrogazione che fino ad ora i costi hanno raggiunto la cifra di 5,4 miliardi di euro, di cui 1,9 per costi organizzativi e 3,5 per finanziamenti di infrastrutture e opere pubbliche, di cui solo il 15% sono infrastrutture sportive strettamente legate alla manifestazione olimpica. Tutti interventi finanziati dalle leggi di bilancio 2021, 2022 e 2023 e da diversi decreti-legge omnibus, ultimo dei quali il decreto economico del 14 ottobre scorso che aumenta lo stanziamento a disposizione del Commissario straordinario per le Paralimpiadi di 74 milioni di euro, portandolo a 402 milioni di euro, quasi 6 volte il budget previsto inizialmente. Chiediamo al Governo di spiegare chi pagherà gli extra costi e come verrà mantenuta la pista da bob di Cortina”. Così Luana Zanella, capogruppo di AVS alla Camera, la quale aggiunge: “il tema della lievitazione dei costi può dare brutte sorprese in futuro. Occorre infatti ricordare che il recente Dl Sport ha stanziato 21 milioni a favore del Comune di Milano per la copertura con fondi pubblici di una parte degli extra-costi lamentati dagli operatori privati (Eventim e Coima) per il completamento degli interventi sull’Arena di Santa Giulia, il palazzetto destinato a ospitare le gare di hockey su ghiaccio, mentre il decreto legge Anticipi, collegato alla manovra finanziaria e in vigore da giovedì, ha approvato un ulteriore stanziamento di 30 milioni di euro. Tutti oneri a carico della finanza pubblica”.
