REGIONALI VENETO, CRISTINA GUARDA A ROVIGO A SOSTEGNO DEI CANDIDATI AVS DINA MERLO E CLAUDIO CURINA

ROVIGO, 17 NOVEMBRE 2025 – Nel pomeriggio di ieri, la campagna elettorale dei candidati di Alleanza Verdi e Sinistra Dina Merlo e Claudio Curina ha avuto un momento significativo di confronto e supporto da parte di Cristina Guarda, europarlamentare di Europa Verde e già consigliera regionale in Veneto, presente a Rovigo in occasione dell’incontro nella sala convegni dell’hotel Cristallo incentrato sulla tutela dell’ambiente e sullo sviluppo del Polesine.

In apertura, Dina Merlo ha presentato le problematiche affrontate in queste settimane di incontri con il territorio: “Abbiamo riscontrato che la Regione negli ultimi anni, oltre ad un mancato sostegno allo sviluppo del Polesine, ha autorizzato e dislocato impianti inquinanti, dimostrando di voler assegnare al Polesine una funzione di discarica del Veneto.”

“Questo ha creato una reazione da parte della popolazione attraverso la formazione di diversi comitati, come ricordato da Vanni Destro, ma per affrontare efficacemente la difesa della salute e del territorio ora è giunto il momento che il Polesine abbia una rappresentanza attiva e combattiva in Regione”, ha affermato Curina nel suo intervento.

Cristina Guarda, conoscitrice della realtà polesana e impegnata da sempre nelle battaglie a difesa del nostro territorio, ha ricordato che “relegare nel basso Veneto tutti gli impianti di trattamento rifiuti regionali è una scelta che penalizza i cittadini e l’ambiente, con gravi rischi per la salute. Ciò è grave specie se mancano strategie per lo sviluppo delle Pmi, delle filiere agricole e dei servizi sociali abitativi in questi territori. Finora, si è voluto rendere queste aree ostili, penalizzando il benessere di chi le abita: zone di sacrificio, che la politica regionale ha normalizzato come aree da ignorare e abusare.”

“Una rappresentanza politica polesana attiva su questi temi – ha ricordato l’eurodeputata – è fortemente necessaria e dev’essere sostenuta da un rapporto continuo di stimolo e suggerimento da parte dei cittadini sulle necessità del territorio.” Necessità che passano anche dalla tutela della biodiversità e della qualità delle risorse idriche, come sostenuto da un intervento di Eddi Boschetti.

“La Regione gestisce i fondi europei di coesione: fondi finalizzati al riequilibrio dei territori, utilizzabili ad esempio per servizi come asili nido, sostegno all’agricoltura e alla pesca, ma che in questi anni in Polesine non sono arrivati,” ha aggiunto Guarda.

“Una rappresentanza in Regione oggi deve avere come obiettivi una centralità del Polesine, riportando i fondi di sviluppo e coesione per riequilibrare i servizi nelle aree più interne, promuovere aspetti ambientali e sostenere le filiere agroalimentari e lo sviluppo di attività industriali e agro industriali innovative per creare occupazione e fermare la crisi demografica del Polesine,” ha concluso Merlo.

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