19 NOVEMBRE 2025 – “La decisione dell’Università di Verona di negare l’aula per l’incontro con Greta Thunberg rappresenta un segnale preoccupante. L’università deve essere il luogo del confronto libero e della crescita critica, non della censura. Bloccare un dibattito su temi globali come la situazione in Palestina, con la scusa della par condicio, significa limitare la libertà di espressione degli studenti e impoverire la vita democratica dell’ateneo. Dispiace, ma non sorprende, che esponenti politici della destra, candidati alle regionali, abbiano voluto strumentalizzare questo episodio e utilizzarlo per fare campagna elettorale. Mi auguro che l’Università ascolti i suoi studenti, che chiedono di trovare le modalità per far svolgere questo evento, riveda la sua scelta e si faccia garante di uno spazio aperto, inclusivo e rispettoso del pluralismo.” Così Cristina Guarda, eurodeputata dei Verdi eletta nelle liste di Alleanza Verdi e Sinistra.
