Inefficenze nel trasporto pubblico scolastico? Proponiamo biglietto unico e pianificazione

«L’inefficienza del servizio di trasporto pubblico della nostra provincia non è una novità. Siamo giunti alla fine del 2025 per assistere al consueto rimpallo di responsabilità tra il Comune e la Provincia di Vicenza, entrambi messi sotto scacco dall’azienda dei trasporti SVT.» Così Erica Ceola, co-portavoce di Europa Verde prov. Vicenza. «Di fronte al malessere delle famiglie che osservano incredule la sottomissione del diritto allo studio di figli e figlie agli interessi dell’impresa, assistiamo al ridicolo scaricabarile degli enti locali.» Il riferimento è all’invito – per non dire imposizione sotto ricatto – alle scuole superiori da parte dell’azienda dei trasporti, di uniformare la didattica entro la settimana corta, con la giustificazione di essere impossibilitata a fornire il servizio di trasporto il sabato, causa penuria di autisti.

Tale problema non è una novità, ma una questione strutturale. «Di fatto», continua Ceola, «quello che nasce per essere un diritto dei cittadini – il trasporto pubblico – negli anni è stato esternalizzato ad aziende compartecipate e a veri e propri enti privati che, in quanto tali, hanno l’obiettivo di creare profitto. Ma lo scopo del trasporto pubblico, in particolare di quello dedicato alle scuole, non è nato con l’obiettivo di essere remunerativo per i privati, ma di offrire un servizio essenziale ai cittadini e alle famiglie che hanno necessità di accompagnare i loro figli a scuola o di andare al lavoro. Il risultato è davanti ai nostri occhi: gestione inefficiente, spezzettata tra diversi soggetti e quindi priva di interconnessione, costi di gestione elevati sempre e comunque a carico del pubblico, mentre i ricavi, al solito, vengono privatizzati.»

La proposta concreta di Europa Verde: «Mettiamo i soldi necessari in un piano di miglioramento delle condizioni lavorative per gli autisti. Il trasporto pubblico non può rimanere sotto il controllo delle aziende private che ne impediscono l’interconnessione: siamo noi istituzioni a dover tornare al centro della pianificazione. La Regione si è dedicata, oltre a inaugurare strade, a pianificare un concreto miglioramento del servizio di trasporto pubblico? La nostra proposta comprende il cosiddetto “biglietto climatico”: un biglietto unico, emesso dalla Regione e valido in tutto il Veneto, che permetta di viaggiare su tutti i mezzi pubblici del territorio, a un prezzo calmierato. L’obiettivo è chiaro: offrire un trasporto pubblico comodo, economico ed efficiente per rispondere ai bisogni di studenti, pendolari e turisti e per contribuire a rendere la nostra regione più attrattiva e accessibile. Senza dimenticare ovviamente che questo biglietto aiuterebbe a diminuire il traffico automobilistico con grande beneficio per l’ambiente e, non ultima, la salute delle persone.»

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