Roma, 9 GEN. – “L’Ong Mediterranea ha denunciato il piano per un nuovo ‘Centro di Coordinamento del Soccorso Marittimo (MRCC/RCC)’ anche a Bengasi, nella Libia orientale controllata dal generale Khalifa Haftar, una duplicazione del sistema già operativo a Tripoli. Sappiamo quale siano le modalità di intervento della struttura già esistente e perciò esprimiamo molta preoccupazione: gli interventi non sono finalizzati a salvaguardare gli esseri umani ma ad intercettazione e catturare in mare persone in fuga dalle disgrazie nei loro paesi di origine e dalla Guardia costiera libica, avamposto di crudeli respingimenti indiretti e deportazioni di decine di migliaia di persone verso la Libia, in violazione dei diritti umani fondamentali. Il nuovo progetto verrebbe finanziato dall’Europea con 3 milioni di euro
provenienti dallo European Peace Facility, il fondo UE destinato a spese militari e di sicurezza ma ’Italia sosterrà la maggior parte dei costi operativi e infrastrutturali, inclusa la costruzione di una torre radar a Tobruk e la fornitura di tecnologie di sorveglianza marittima. Davvero il Governo conferma questi piani? Davvero si vuole continuare a gestire le migrazioni con la repressione?”.
Così la capogruppo di AVS alla Camera Luana Zanella che annuncia una interrogazione alla presidente del Consiglio e al ministro dell’Interno.
