Roma, 9 apr. – “L’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture stradali, rispondendo ad una mia richiesta di chiarimenti circa la messa in funzione della funivia Socrepes-Apollonio, informa che ‘ in data 10,11, il 12 marzo u.s. i (propri) funzionari hanno effettuato un sopralluogo preliminare sull’impianto, rilevando la necessità di ulteriori completamenti, propedeutici alle operazioni di collaudo finale’: l’Agenzia ‘non ha ancora ricevuto da Simico la richiesta di sopralluogo per lo svolgimento delle verifiche e delle prove funzionali e pertanto il NOE (Nulla osta di esercizio) non è stato rilasciato’. Nonostante i comunicati di Simico, l’impianto non è affatto pronto, come hanno mostrato diversi reportage, e come ho potuto verificare personalmente qualche giorno: a Socrepes non c’è alcun impianto pronto, il panorama è desolante”.
E’ quanto rende noto la capigruppo di AVS alla Camera Luana Zanella la quale aggiunge che “Con un emendamento al Decreto legge Commissari, ora all’esame del Senato, AVS chiede la fine dell’incarico per il Commissario straordinario Fabio Massimo Saldini in relazione a tutti gli interventi relativi all’adeguamento della pista olimpica di bob e slittino “Eugenio Monti” di Cortina d’Ampezzo e alla realizzazione del nuovo impianto a fune Socrepes-Apollonio, entrambi nella provincia bellunese. Sono diverse le ragioni per le quali chiediamo la cessazione delle sue funzioni straordinarie. Innanzitutto l’architetto Saldini e’ anche amministratore delegato della Simico, nonché suo direttore generale: come abbiamo più volte sottolineato come si trovi a rappresentare contemporaneamente l’ente committente e quello che realizza le opere, con grave conseguenze sulla trasparenza dei processi di decisione e realizzazione di strutture imponenti sotto il profilo economico e di impatto sui territori coinvolti. Inoltre, ricordiamo che la pista da bob, costata 120 milioni di euro, per ora abbandonata a se stessa, presenta danni rilevanti dopo 22 mila discese durante le olimpiadi invernali, tanto che il Comune di Cortina, a cui è destinata la gestione finale dell’impianto, ha incaricato uno studio legale di occuparsi del pre-contenzioso, in vista appunto dell’acquisizione definitiva. Infine il nodo dell’impianto di risalito, come abbiamo detto, è tutt’altro che risolto.Di fronte ad una gestione che ha dato priorità all’affarismo dei progetti e non alla loro integrazione con la vita della comunità del Boite, e soprattutto visto che la fase emergenziale è finita con le Olpimadi invernali, crediamo che la fine dei poteri commissariale all’Ad di Simico sia una azione di buon senso”, conclude Zanella.
