Roma, 18 apr. “La Regione Marche ha introdotto nuove disposizioni in materia di tariffe per l’assistenza residenziale rivolta ad anziani non autosufficienti e persone affette da demenza. Si tratta della deliberazione della Giunta regionale n. 1403/2025 che prevede la possibilità, da parte delle strutture residenziali, di incrementare la quota sociale (a carico dell’utente e/o del Comune) fino ad un ulteriore 75% rispetto alla quota base. Secondo l’autorevole Associazione Gruppo Solidarietà, attiva da oltre 45 anni nella provincia di Ancona nel campo della tutela dei diritti delle persone fragili, questo forte incremento, nella maggior parte dei casi, è insostenibile per famiglie e gli enti locali, mentre l’aumento della quota sociale includerebbe anche prestazioni di natura sanitaria e sociosanitaria, che, in base alla normativa vigente, dovrebbero invece rientrare nella quota a carico del Servizio sanitario nazionale. Riteniamo perciò necessario un chiarimento a livello nazionale circa la legittimità di eventuali scostamenti regionali rispetto ai criteri di ripartizione delle tariffe stabiliti nei LEA, il sistema dei livelli essenziali di assistenza, definiti con il DPCM 12 gennaio 2017, secondo cui le prestazioni sociosanitarie per persone non autosufficienti, incluse quelle erogate in regime residenziale, prevedano una compartecipazione tra quota sanitaria e quota sociale tendenzialmente ripartita nella misura del 50% ciascuna. Con una interrogazione ai ministri Giorgetti e Schillaci chiediamo un intervento per verificare la legittimità delle disposizioni adottate dalla Regione Marche e tutele dei diritti degli utenti e delle loro famiglie”.
È quanto rende noto Luana Zanella, capogruppo di AVS alla Camera.
