Olimpiadi, l’Eurodeputata Cristina Guarda (AVS): “Basta deroghe e costi scaricati sui cittadini. I grandi eventi non possono ignorare l’ambiente e la voce dei territori”

Oggi a Bruxelles l’incontro “Oro, neve e cemento” promosso dalla MEP di Alleanza Verdi e Sinistra. Al centro del dibattito i costi reali, le inchieste giornalistiche e la mobilitazione civica. Sotto i riflettori anche il caso dell’Arena Santa Giulia di Milano e l’indagine della Corte dei Conti.

Bruxelles, 5 maggio 2026 – Si è tenuto oggi presso il Parlamento Europeo a Bruxelles (e in collegamento online), l’incontro internazionale “Oro, neve e cemento: i costi nascosti dei grandi eventi”, promosso dall’Eurodeputata Cristina Guarda (Gruppo Greens/EFA – Alleanza Verdi e Sinistra). L’incontro ha offerto un’importante occasione di riflessione critica sull’impatto economico, sociale e ambientale dei grandi eventi, mettendo in discussione la sostenibilità dell’attuale modello.

Il dibattito ha visto la partecipazione di esperti, tra cui i giornalisti Giuseppe Pietrobelli (Il Fatto Quotidiano) e Duccio Facchini ( direttore di Altraeconomia), esponenti di associazioni nazionali come Giovanna Ceiner (Italia Nostra) e Carlotta Bartolucci (Open Olympics), oltre a comitati locali e attivisti provenienti da Cortina fino alla Francia (tra cui il collettivo francese JO2030 e Briançon Territoire Vivant).

Il caso dell’Arena Santa Giulia e l’istruttoria per danno erariale

La discussione è stata fortemente segnata dalle ultime notizie di cronaca giudiziaria che colpiscono da vicino l’organizzazione delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026. La Corte dei Conti ha infatti avviato un’istruttoria per ipotesi di danno erariale sulla costruzione dell’Arena Santa Giulia, l’impianto destinato ad ospitare le gare di hockey. Al centro delle indagini vi sono gli extra costi, coperti da fondi pubblici, per un ammontare di 134 milioni di euro. Nell’ambito di questa inchiesta, la Guardia di Finanza ha già provveduto ad acquisire la documentazione necessaria presso gli uffici del Comune di Milano. Questo sviluppo giudiziario conferma drammaticamente i timori sollevati da tempo da comitati e opposizioni sulla mancanza di trasparenza e sulla lievitazione dei costi a carico della collettività.

La dichiarazione dell’Eurodeputata Cristina Guarda (Greens/EFA):

“Non possiamo più accettare che i ‘grandi eventi’ diventino il grimaldello per imporre continue deroghe alle leggi ambientali e per scaricare sulle spalle delle cittadine e dei cittadini costi astronomici e speculazioni cementizie. Questo modello non è più sostenibile: devasta territori fragili, consuma suolo e lascia dietro di sé cattedrali nel deserto. La vera resistenza e la speranza per il futuro risiedono nella straordinaria forza delle comunità locali, dei comitati e dei giornalisti che si sono attivati; la loro mobilitazione e la loro richiesta di trasparenza sono stati l’unico vero argine a tutela dei territori e della democrazia partecipativa.”

All’incontro sono intervenuti, portando testimonianze e dati sulle criticità delle prossime scadenze olimpiche e non solo:

Giuseppe Pietrobelli (Il Fatto Quotidiano)
Giovanna Ceiner (Italia Nostra)
Carlotta Bartolucci (Open Olympics)
Natalie Sclippa (La Via Libera)
Marina Menardi e Roberta De Zanna (Voci di Cortina)
Tommaso Gorini (Europa Verde – Milano)
Duccio Facchini (Altraeconomia)
Fabianne Grebert (Consigliera regionale Auvergne Rhône-Alpes)
Delphine Larat (Collettivo JO2030)
Johanna Jelensperger (Briançon Territoire Vivant)
Neil Peach (Games WatchDog2032)

L’evento è stato trasmesso in diretta streaming ed è online:

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