Roma, 7 giu – “Due eccellenti infermieri, Riccardo Marchetto e Ilaria Valentini, in servizio presso il pronto soccorso di Vicenza, si sono trovati a gestire un’emergenza sanitaria a bordo di un volo della compagnia Ryanair partito da Bergamo e diretto a Marrakech, salvando un bambino di 13 mesi in arresto respiratorio. Senza la perizia dei due operatori sanitari, intervenuti tempestivamente praticando manovre di disostruzione e rianimazione cardiopolmonare in condizioni estremamente difficili, la vicenda si sarebbe conclusa forse tragicamente, perché il kit medico di bordo sarebbe risultato gravemente inadeguato: i palloni autoespandibili erano privi delle maschere facciali; una delle bombole di ossigeno era scarica; l’unica maschera disponibile non era adatta a un paziente pediatrico; il defibrillatore automatico era configurato esclusivamente per adulti e privo di modalità pediatrica. E’ pertanto necessaria una verifica del rispetto degli standard minimi di sicurezza sanitaria a bordo dei voli commerciali, in particolare per quanto riguarda la gestione delle emergenze pediatriche. I ministri interrogati possono assicurare davvero che la dotazione sanitaria dei velivoli operanti sul territorio nazionale e nello spazio europeo sia conforme alle normative e adeguata a fronteggiare situazioni di emergenza, anche in relazione alla presenza di minori a bordo? Chiediamo più i controlli e l’aggiornamento dei requisiti minimi delle dotazioni sanitarie a bordo degli aeromobili, garantendo adeguati standard di sicurezza per tutti i passeggeri, e protocolli più stringenti e uniformi tra le compagnie aeree operanti in Italia”.
Così in una interrogazione ai ministro della Sanità e dei Trasporti Orazio Schillaci e Matteo Salvini, i deputati di AVS Luana Zanella e Francesco Emilio Borrelli.
