CUNEGATO (AVS): “ALLUVIONE VALLE DELL’AGNO, DOPO 15 MESI PONTI ANCORA NON IN SICUREZZA. NEL 2010 ZAIA OTTENNE I RISARCIMENTI DA ROMA, STEFANI FACCIA ALTRETTANTO”

 VENEZIA, 15 LUGLIO 2026 – Carlo Cunegato, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra in consiglio regionale del Veneto, ha depositato oggi una mozione con cui chiede alla Giunta Stefani di pretendere dal Governo risorse adeguate e tempestive per i risarcimenti ai territori della Valle dell’Agno e di Arzignano, colpiti dall’alluvione del 17 aprile 2025.

 

“Io sono sempre stato agli antipodi di Luca Zaia, che mi ha pure querelato e ha perso. Ma sull’alluvione del 2010 va riconosciuto un fatto: all’epoca, la Regione seppe battere i pugni sul tavolo a Roma e i risarcimenti arrivarono. Oggi, quindici mesi dopo l’alluvione che ha ucciso Leone e Francesco Nardon, padre e figlio, ai Comuni della Valle dell’Agno e di Arzignano sono arrivate solo le briciole: appena un decimo dei 39 milioni di danni riconosciuti,” dichiara Cunegato.

 

“Non possiamo lasciare soli i sindaci. Come si fa a non capire che non possono avere la responsabilità di ponti non sicuri se il governo non riconosce quelle risorse di cui hanno diritto? La Lega ha dimenticato il Nord facendo convergere tutte le risorse, fino a 15 miliardi, sul Ponte dello Stretto, ma qui stiamo parlando della sicurezza del territorio e dei cittadini,” aggiunge.

 

“Il confronto con il 2010 è impietoso. Allora, a fronte di danni per 457 milioni su 327 Comuni, in meno di due mesi era già stato erogato il 30 per cento delle risorse. Oggi, con danni dieci volte inferiori, a quindici mesi di distanza siamo fermi al 10 per cento. Non ci sono ragioni tecniche che giustifichino questo ritardo, c’è solo la volontà politica che manca,” prosegue.

 

“Il Governo ha prorogato lo stato di emergenza ma senza un euro in più, e i sindaci di Valdagno, Recoaro Terme, Cornedo Vicentino, Brogliano, Trissino e Arzignano lo hanno detto chiaramente: è un atto necessario ma non sufficiente. Sul torrente Agno restano torrenti con le pile in alveo, un rischio concreto per la sicurezza pubblica ad ogni nuova allerta meteo,” chiosa.

 

“Con la nostra mozione chiediamo alla Giunta di sollecitare con la massima urgenza il Governo per l’erogazione integrale delle risorse residue, di ottenere un cronoprogramma certo e vincolante e di valutare un intervento regionale a ristoro delle spese già anticipate dai Comuni in somma urgenza. Chiediamo inoltre che la Giunta riferisca in Commissione entro tre mesi sullo stato di avanzamento dei ristori. Perché Stefani, braccio destro di Salvini in Veneto, non è ancora riuscito a ottenere dal suo governo le risorse che i Comuni aspettano da oltre un anno?” conclude Cunegato.

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