Roma, 22 lug. – “L’Autonomia dovrebbe presupporre una verifica rigorosa, trasparente e comprensibile degli equilibri del paese. Ogni funzione trasferita in deroga, dice la Costituzione, deve garantire l’unità giuridica e economica del paese, deve tutelare la solidarietà e l’uguaglianza sostanziale e i diritti dei cittadini e delle cittadine mentre in queste Intese c’è una macroscopica assenza di strategia e di istruttoria che spieghino la scelta della devoluzione. Non a caso gli schemi sono identici per 4 diverse Regione: sono così seppelliti dalla Lega i principi del federalismo cari anche alla sinistra e all’ambientalismo del Veneto: dove sono la tutela della lingua, il genius loci, la salvaguardia della nostra cultura ? Il riparto della competenza è stato ridotto a concessione negoziale tra Stato e Regioni, mettendo a rischio l’equilibrio finanzio dello Stato. Dove sono finiti il finanziamento dei livelli essenziali delle prestazioni ? E il fondo perequativo? Queste Intese finiranno per cristallizzare le diseguaglianza, fornendo diritti a geometria variabile, e una autonomia per i più ricchi, attaccando al cuore un pilastro della democrazia, cioè il servizio sanitario nazionale, letteralmente preso a picconate da questa Autonomia maldestra e ingiusta, senza nessuna responsabilità da parte delle Regioni del Sud guidate dalla destra, i cui presidenti restano zitti e compiacenti per il patto tra Lega e Meloni, anche se è dannosissimo per quei territori”.
Così la Capogruppo di AVS alla Camera Luana Zanella intervenendo in Aula.
