BRUXELLES, 22 LUGLIO – “La decisione della Commissione europea di respingere l’iniziativa sulla cosiddetta “remigrazione” è un atto sacrosanto e dovuto. La propaganda dell’odio, promossa da esponenti della destra ultranazionalista come Roberto Vannacci, non può trovare spazio nelle istituzioni europee poiché apertamente contraria ai valori sanciti dai Trattati e dalla Carta dei diritti fondamentali”. Lo dichiara l’eurodeputata di Alleanza Verdi e Sinistra Cristina Guarda commentando la bocciatura della petizione nota come “Save Europe Act” da parte della Commissione europea.
“Tuttavia – prosegue Guarda – se da un lato la Commissione mette giustamente un freno alle provocazioni xenofobe delle estreme destre, dall’altro non possiamo chiudere gli occhi sulla direzione che l’Unione sta prendendo nei fatti. Nei negoziati sul prossimo bilancio pluriennale dell’UE e sulle politiche migratorie assistiamo a un’inversione di rotta allarmante: i finanziamenti europei rischiano di spostarsi dai programmi per l’accoglienza dignitosa e per l’integrazione verso la militarizzazione delle frontiere e le esternalizzazioni, arrivando a pagare paesi terzi affinché blocchino le partenze ad ogni costo”.
“Registriamo un netto aumento dei fondi destinati al controllo dei confini, alla sicurezza interna e alle agenzie operative, mentre gli investimenti per l’asilo, l’inclusione e il rispetto dei diritti umani ricevono briciole. Questa contraddizione politica è inaccettabile: non basta respingere sulla carta gli slogan discriminatori se poi, nei bilanci comunitari, si finanzia un modello di “fortezza europea” che ne ricalca la stessa impostazione ideologica. L’UE deve ritrovare il coraggio di investire sulla solidarietà, sui corridoi d’accesso legali e sull’integrazione, anziché rincorrere le ricette fallimentari e inumane della destra”, conclude l’eurodeputata.
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Ufficio Stampa
On. Cristina Guarda
Gruppo dei Verdi/ALE al Parlamento Europeo
