VENEZIA, 23 LUGLIO 2026 — Dopo la denuncia del capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra in consiglio regionale del Veneto, Carlo Cunegato, sulla riorganizzazione del servizio di emergenza-urgenza 118 nell’Alto Vicentino e nell’Altopiano di Asiago, l’Ulss 7 Pedemontana ha ripristinato un secondo medico d’emergenza. Fino al 5 agosto il servizio era garantito da due mezzi con medico a bordo, uno a Santorso e uno ad Asiago, dalle 20 alle 8; la riorganizzazione prevista dall’Azienda sanitaria avrebbe invece lasciato un’unica automedica con un solo medico di base a Piovene per tutto il territorio. A seguito di un incontro tra il sindaco di Asiago Roberto Rigoni Stern, gli altri sindaci dell’Altopiano e il Direttore Generale dell’Ulss 7, è stato garantito un secondo medico del 118 di stanza ad Asiago dalle 20 alle 8, fino al 20 settembre.
“Fare politica serve. Denunciare il taglio di servizi essenziali serve. Avevamo segnalato che con un solo medico del 118 per tutto il territorio dell’Altovicentino e dell’Altopiano si sarebbe corso un rischio inaccettabile: cosa sarebbe successo se il medico fosse uscito ad Enego e pochi minuti dopo fosse arrivata una chiamata per un infarto a Malo? Su queste cose non si scherza, può essere una questione di vita o di morte,” dichiara Cunegato.
“Ringrazio il sindaco di Asiago Roberto Rigoni Stern e con lui tutti i sindaci dell’Altopiano che si sono mossi assieme su questa vicenda. Non sono della mia parte politica, ma su queste questioni non conta: conta che siano stati sensibili e che si siano attivati con il Direttore Generale. Oggi sappiamo che ci sarà un medico anche ad Asiago pronto a uscire dalle 20 alle 8, fino al 20 settembre,” prosegue.
“Adesso dobbiamo muoverci perché il servizio sia garantito anche dopo questa data. Ci dovrà sempre essere un mezzo con un medico pronto a uscire nell’Altovicentino e uno nell’Altopiano: qui si tratta di riuscire a salvare o meno una vita, e su questo dovremo essere tutti intransigenti, tutti dalla stessa parte,” conclude.
