Roma, 25 luglio – «Le piazze gremite di ieri a Treviso, con oltre 300 persone, e a Verona, dove in 1.500 hanno riempito piazza Dante insieme a un’ospite e testimonial d’eccezione come Licia Colò, sono un segnale forte, chiaro e inequivocabile: i cittadini che amano la natura e rispettano la Costituzione chiedono a gran voce l’abolizione della caccia, non il suo allargamento». Lo dichiara in una nota Andrea Zanoni, Coordinatore dell’Osservatorio Diritti Animali di Europa Verde.
«La straordinaria partecipazione alle manifestazioni promosse dal ricco tessuto associativo — tra cui LAV, ENPA, WWF, Legambiente, LIPU, LAC, OIPA, LNDC Animal Protection, Italia Nostra Sezione di Treviso, FIAB Treviso APS Amici della Bicicletta, Vivere il Botteniga, Piavenire Legambiente, Legambiente Treviso, WWF Terre del Piave TV-BL, WWF Veronese ODV, SOS Anfibi Provincia di Verona / SOS Anfibi Verona, Hotel Gatti, Animalisti Verona ODV, Io non ho paura del lupo, Verona Birdwatching / Birdwatching Verona e Progetto Natura veronalago — dimostra quanto questo DDL SPARATUTTO, ribattezzato ‘sparatutto’, sia sgradito alla stragrande maggioranza del Paese — prosegue Zanoni —. Un recente sondaggio dell’Istituto Piepoli per la Fondazione Capellino parla chiaro: tre italiani su quattro chiedono di limitare o abolire la caccia, mentre ben il 94% si oppone a un suo ampliamento normativo. Il Governo sta ignorando la volontà della stragrande maggioranza dei cittadini solo per fare un favore alla minoranza dei cacciatori, pari a meno dell’1% della popolazione, una percentuale da prefisso telefonico».
«Siamo di fronte a un blitz normativo che vuole smantellare la legge 157/1992 sulla tutela della fauna selvatica, introducendo norme incostituzionali, a fortissimo rischio di infrazione europea e pericolose per l’incolumità pubblica. Si vorrebbero prolungare i calendari venatori persino durante le delicate fasi di nidificazione e migrazione, sparare nei demani forestali e marittimi, ampliare le specie cacciabili incluse quelle a rischio estinzione, eliminare i limiti ai richiami vivi, consentire l’uso di visori notturni e silenziatori e persino depotenziare il parere scientifico dell’ISPRA a favore di organi regionali di comodo».
«Europa Verde è da sempre al fianco degli animali e dei cittadini: per noi l’unica legge sulla caccia ammissibile è quella della sua totale abolizione. Come Alleanza Verdi e Sinistra abbiamo già depositato 1.000 emendamenti alla Camera per fermare questo scempio punto su punto e faremo le barricate in Parlamento contro chi vuole trasformare i nostri territori in un poligono di tiro libero», conclude Zanoni.
Ufficio Stampa Europa Verde



