GUARDA (AVS): “RESORT A OSTUNI E A TAVOLARA, DAL GOVERNO UN’INTOLLERABILE FORZATURA AMBIENTALE SULLE ZES: HO INTERROGATO LA COMMISSIONE UE”

BRUXELLES, 28 LUGLIO – “Ho scritto alla Commissione europea per denunciare la gravissima prassi con cui il governo Meloni e la Struttura di missione ZES stanno bypassando i controlli ambientali per favorire la realizzazione di resort di lusso. Sia per il villaggio turistico nella Marina di Ostuni, sia per il progetto Tavolara Bay in Sardegna — poi stoppato grazie alla revoca della delibera comunale —, sono state rilasciate autorizzazioni ZES con varianti urbanistiche e volumetrie già approvate, rinviando la Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA) solo a cose fatte, ossia alla fase esecutiva. Il tutto ignorando persino i pareri contrari espressi da Regioni e Soprintendenze. La propaganda sulla ‘semplificazione’ del governo non può diventare una licenza per cementificare le nostre coste”.

Lo dichiara l’eurodeputata di Alleanza Verdi e Sinistra Cristina Guarda.

“La Direttiva UE 2011/92/UE parla chiaro: l’impatto ambientale va valutato prima di autorizzare i progetti, non alla fine per mettere un timbro di facciata su decisioni già prese. Con la mia interrogazione ho chiesto direttamente alla Commissione europea di chiarire se sia legale rinviare la VIA quando l’assetto del progetto e la variante urbanistica sono già stati approvati, e se le procedure ZES del Governo possano davvero produrre effetti urbanistici prima che i controlli sulla tutela della natura siano conclusi. L’esecutivo Meloni gioca sulla pelle dei territori, ma non gli permetteremo di trasformare le ZES in un grimaldello per smantellare le tutele ambientali europee”, conclude Guarda.

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