Roma, 29 lug. – “Quanta arroganza e quanto vittimismo tra le associazioni venatorie e armaiole che si appellano addirittura al presidente Mattarella per essere difesi. Ma da cosa? Sono mondi che esprimono interessi economici e la volontà di fare profitti, e’ ridicola la pretesa di sentirsi interpreti della ruralità, quando mantengono ancora il diritto di cacciare nei fondi privati. Gli ecosistemi sono complessi, richiedono tutele, competenze e scienza non azioni subdole di difesa di interessi particolari. Il paese non è con loro, la sensibilità per fortuna è cambiata”. Lo afferma la capogruppo di AVS alla Camera Luana Zanella.
