Cambiamenti climatici, AVS: le priorità della mozione-Zanella

Roma, 30 lug. – “L’innalzamento delle temperature nelle aree urbane coinvolge molte città dell’Unione europea con effetti preoccupanti anche in Italia, causando gravi effetti sulla salute della popolazione e migliaia di decessi. Secondo uno studio condotto nell’estate del 2025 da Imperial College di Londra e della London School of Hygiene & Tropical Medicine, che ha analizzato gli effetti del cambiamento climatico in 854 città europee, il climate change sarebbe responsabile del 68 per cento dei 24.400 decessi stimati per il caldo del periodo estivo 2025, dato ritenuto essere la conseguenza dell’innalzamento delle temperature fino a 3,6 °C, con una media di innalzamento di 2,2 °C; l’impatto del cambiamento climatico sulle temperature ha causato 1156 morti a Milano, 835 a Roma, 630 ad Atene e Barcellona, 579 a Napoli, 409 a Parigi, 387 a Madrid, 360 a Bucarest, 315 a Londra, 230 a Torino. Nella classifica delle 854 città analizzate, la prima, la seconda, la quinta e la decima sono città italiane, nel complesso le più colpite. Noi chiediamo pertanto chiari impegni al Governo: 1) rafforzamento del Sistema operativo nazionale di previsione e prevenzione degli effetti del caldo sulla salute; 2) Piani di allerta; 3) protocolli sanitari con la segnalazione di decessi causati dalle alte temperature; 4) integrare le competenze climatiche negli standard della formazione permanente per personale sanitario; 5) reti di protezione sociale attraverso l’istituzione di unità operative di emergenza socio-sanitarie di prossimità, con formazione degli operatori sanitari su sintomi da colpo di calore; 6) monitorare i decessi, gli infortuni e i malori causati dall’esposizione di lavoratori a temperature eccessive e comunque superiori ai 35 gradi centigradi; 7) campagne di comunicazione e informazione tramite mass-media e social; 8) dati annuali alle competenti commissioni parlamentari sulle morti, infortuni o malori causati dall’incidenza delle alte temperature nelle città; 9) una cabina di regia presso la Presidenza del Consiglio dei ministri per elaborare un programma nazionale di interventi; 10) un grande programma nazionale di riforestazione urbana; 11) normative per il consumo di suolo zero entro il 2030; 12) ad approvare definitivamente entro il prossimo mese di settembre il Piano nazionale per il ripristino della natura, indicando azioni, misure e strumenti, inclusi quelli finanziari, con cui il nostro Paese intende raggiungere gli obiettivi posti dal regolamento Ue per il ripristino della natura”.

Lo ha detto in Aula la capogruppo di AVS Luana Zanella illustrando la mozione sul contrasto ai cambiamenti climatici.

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