Roma, 5 ago. – “Le Case e gli Ospedali di Comunità, pensati dal DM 77/2022 come pilastri della nuova sanità territoriale e finanziati con le risorse del PNRR per garantire cure di prossimità, rischiano di trasformarsi nell’ennesimo terreno di conquista per il privato e le cooperative. È una progressiva privatizzazione strisciante del Servizio Sanitario Nazionale a cui dobbiamo porre subito un freno”. Lo dichiara Luana Zanella, Capogruppo di AVS alla Camera, annunciando un’interrogazione al Ministro della Salute. spiega Zanella che “I fondi del PNRR coprono le infrastrutture ma non la spesa corrente per il personale. Monitoraggi indipendenti e quelli dei sindacati mostrano una realtà drammatica: molte strutture sono gusci vuoti, prive del personale necessario per funzionare. Per tamponare le carenze e la desertificazione dei concorsi pubblici, diverse ASL stanno ricorrendo a maxi-appalti per esternalizzare servizi infermieristici, socio-sanitari e amministrativi. I casi si moltiplicano in tutta Italia: emblematico è quanto avviene in Lombardia, con l’ASST Fatebenefratelli-Sacco di Milano che ha affidato con un appalto da oltre 19 milioni di euro la gestione complessiva di tre Ospedali di Comunità del PNRR a cooperative private. Una tendenza diffusa anche in Piemonte e in altre Regioni. Affidare l’assistenza a personale di soggetti privati, spesso assunto con contratti peggiorativi e minori tutele rispetto al pubblico impiego, frantuma l’idea di équipe multidisciplinari integrate prevista dalle linee guida Agenas e svaluta il lavoro sanitario, spingendo i professionisti verso la libera professione o l’estero. Con la nostra interrogazione chiediamo al Ministro della Salute un censimento nazionale urgente sulle esternalizzazioni nelle strutture del PNRR e se ritenga questo fenomeno compatibile con la natura pubblica della riforma. Il Governo deve intervenire subito con iniziative normative ed economiche per superare i tetti di spesa sul personale, permettere assunzioni dirette a tempo indeterminato nel SSN e avviare un piano straordinario di valorizzazione economica e professionale degli operatori sanitari pubblici,” conclude Zanella.
