Incontro positivo venerdì scorso (4 settembre) fra il ViceSindaco Antonio Bressa ed una delegazione di Europa Verde Padova. Al centro la stesura del Piano della depavimentazione, uno degli strumenti per mitigare le isole di calore.
Come è noto, l’Amministrazione ha individuato una mappa di 400 aree potenzialmente interessate, che a breve verrà pubblicata in dettaglio e passerà quindi ad una fase di valutazione partecipata nell’ambito delle Consulte.
Una novità positiva è emersa nell’incontro: il Vicesindaco ha spiegato che la decisione finale su dove intervenire verrà presa in base all’attribuzione di un punteggio che terrà conto di tre fattori: un indice di disagio climatico, un indicatore socioeconomico e uno di rischio idrogeologico (in relazione al Piano delle Acque).
“La selezione degli interventi per come ci è stata prospettata è equa e ci trova favorevoli. Corrisponde a quanto chiediamo da luglio scorso – precisa Davide Galati coportavoce di Europa Verde Padova – La popolazione più vulnerabile soffre maggiormente delle isole di calore. Bene che l’amministrazione decida di iniziare le depavimentazioni dai luoghi la cui fragilità è dovuta ad un insieme di fattori”.
Ovviamente Europa Verde utilizzerà il periodo delle Osservazioni per contribuire al miglioramento del piano qualora emergessero criticità”.
“Al vicesindaco abbiamo però ricordato che ulteriori aree su cui serve intervenire sono di società controllate o partecipate – chiosa Maria Elena Martinez, coportavoce provinciale. Sono grandi superfici e c’è disponibilità economica-finanziaria propria per avviare progetti innovativi. Senza dover innescare alcun meccanismo premiale fra depavimentazioni e cubatura aggiuntiva, criticità negativa del Piano Casa regionale e degli studentati”.
Antonio Bressa ha ricordato che per i suoli della ZIP è stato elaborato il masterplan in collaborazione con IUAV ed ha accolto come interessante la sollecitazione sulle aree nord di Fiera adibite a parcheggio. “Ora abbiamo un canale di interlocuzione con il settore Ambiente, anche alla luce della candidatura di quest’area che EV Padova ha fatto a giugno 2026 al bando PNR del Ministero dell’Ambiente” conclude Martinez.
Un punto politico su cui EV Padova sperava in un coinvolgimento più netto del ViceSindaco è sulla questione del Piano nazionale di ripristino della natura. L’ANCI nazionale va nella direzione opposta, rendendo meno stringenti per gli Enti Locali i parametri del Piano. Tre amministratrici locali di AVS, presenti in commissione ANCI, stanno presentando un controparere per tornare a rendere il PNR uno strumento strategico cogente. Le assessore Francesca Coppola (di Genova), Carlotta Bonvicini (di Reggio Emilia) e Elena Grandi (di Milano) avranno al loro fianco anche gli amministratori del PD? “Torneremo ad insistere con Giordani e i vertici di via Beato Pellegrino” dichiara Valentina Chiello, rappresentante dell’Esecutivo e dei giovani del partito ambientalista (GEV).



