Roma, 9 set. – “Il ministro Pichetto Fratin se ne lava le mani, non vuole saperne niente dell’Oasi di protezione faunistica Cà Roman, un’area della laguna di Venezia, riconosciuta nel 2012 come Riserva naturale regionale di interesse locale, uno dei pochi habitat costieri dell’ Alto Adriatico risparmiati dallo sviluppo, dal turismo balneare e dalle infrastrutture associate. Questa meravigliosa Oasi è minacciata dal Piano Urbanistico Attuativo votato dalla Giunta veneziana nel 2024 che prevede per l’ex Colonia di Cà Roman la demolizione e la realizzazione di un complesso residenziale di circa 77 villette per complessivi 24.990 metri cubi. Il piano sta suscitando diffuse preoccupazioni tra le associazioni ambientaliste e nella cittadinanza attenta alla tutela di un luogo prezioso del litorale e della laguna, caratterizzato da dune di formazione naturale dove sono registrate circa 200 specie di uccelli. Ricercatori e scienziati elle Università di Padova e Venezia, tra cui i professori Barausse, Dughiero, Vallerani, la dottoressa Pietrogrande e la professoressa Tarocco, hanno rivolto in questi giorni una lettera aperta chiedendo di proteggere questa area particolarmente ricca di biodiversità e con un sistema di dune bianche e grigie spettacolare, nell’insieme un sito naturale di altissimo valore scientifico anche perché consente il monitoraggio della successione ecologica degli ambienti costieri nello spazio e nel tempo. Chi conosce e vive la laguna sa quanto sia preziosa l’Oasi e non può sopportare interventi puramente speculativi, senza neanche porsi il problema degli effettivi costi indotti dalla nuova pesante edificazione. Chiedevano con la nostra interrogazione che il ministro dell’Ambiente Pichetto Fratin attivasse propri accertamenti come garante italiano della Rete Natura 2000, mentre è venuto in Aula a ripetere che la commissione regionale competente in materia di Vas si è espressa favorevolmente mentre gli stessi scienziati/e autori dell’appello in difesa dell’Oasi ritengono che la Valutazione ambientale abbia ampiamente sottostimato gli impatti. Dunque avremmo bisogno di un ministro che si occupi di questo dossier e che non prenda come oro colato i documenti regionali”. E’ quanto rende noto la capogruppo di AVS alla Camera Luana Zanella, prima firmataria dell’interrogazione alla quale risponderà domani il ministro dell’Ambiente durante il question time della Camera.
