VENEZIA, 9 SETTEMBRE 2026 – “Oggi in commissione Sanità ho chiesto all’assessora al Sociale Paola Roma se, con la riforma dell’integrazione scolastica annunciata dalla Giunta, in futuro un OSS potrà trovarsi in carico più di un alunno con disabilità. La risposta è stata sì. È una conferma che temevamo e che ora dobbiamo scongiurare a tutti i costi: significa smontare il rapporto individuale operatore-alunno che serve a garantire ai ragazzini più fragili un’assistenza dedicata,” dichiara Carlo Cunegato, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra in consiglio regionale.
“Lo avevamo già scritto nell’interrogazione depositata lo scorso agosto, dopo la delibera 835/2026: se le ore vengono accorpate in un monte ore di istituto, il rischio è che la stessa operatrice debba seguire più bambini contemporaneamente, con inevitabile perdita di qualità dell’assistenza. Oggi l’assessore Roma lo ha confermato in commissione. Non è più un’ipotesi, quindi, ma un’intenzione dichiarata della Giunta,” prosegue.
“Nel frattempo, nel territorio la situazione peggiora di anno in anno. Proprio oggi abbiamo depositato una nuova interrogazione sul caso di Valdagno perché, secondo quanto segnalato dall’associazione Insieme, che riunisce le famiglie della Valle dell’Agno e del Chiampo, quest’anno almeno una decina di alunni vedranno ridotte le ore di assistenza coperte dagli OSS, in alcuni casi fino a 8-10 ore settimanali su un tempo scuola di 30 o 40 ore. Si tratterebbe in più casi di disabilità gravi, tra cui disturbi dello spettro autistico, per cui l’assenza dell’operatore comporta rischi concreti,” aggiunge.
“Il quadro che emerge è inquietante: da una parte la Regione conferma l’intenzione di alleggerire il rapporto operatore-alunno, dall’altra i territori denunciano già oggi tagli alle ore di assistenza. Chiediamo alla Giunta di fare chiarezza immediata e di garantire che nessun alunno con disabilità grave venga lasciato senza la copertura necessaria. Continueremo a incalzare l’assessore Roma su questo tema, in commissione e con ogni strumento a nostra disposizione,” conclude.
