BRUXELLES, 11 SETTMEBRE — “La Regione Veneto mi ha risposto sulla proroga che avevo chiesto per il PIZAT, e la risposta è contraddittoria. Da un lato si trincera dietro una presunta mancanza di competenza a differire il termine di 23 giorni previsto dal decreto 190/2024, invece di aver concesso per tempo i 45 giorni previsti dalle norme europee sulle consultazioni VAS”, lo dichiara l’eurodeputata di Alleanza Verdi e Sinistra Cristina Guarda. “Dall’altro ammette, testualmente, che ‘in un’ottica di massima collaborazione’ potranno essere prese in considerazione anche le osservazioni pervenute oltre la scadenza del 3 settembre. È la conferma che quei 23 giorni, calati in pieno agosto, non bastavano nemmeno secondo loro”, spiega Guarda.
“Lo voglio dire con chiarezza a cittadini e associazioni: chi non è riuscito a presentare le proprie osservazioni entro il 3 settembre può farlo ancora, la Regione si è impegnata per iscritto ad accoglierle. Continuerò a vigilare perché vengano davvero lette e considerate nella versione finale del piano”, conclude Guarda.
