SOCIALE. CUNEGATO (AVS): “RSA, LA REGIONE TAGLIA I POSTI PER I CASI GRAVI? SERVONO PIÙ RISORSE”

VENEZIA, 11 settembre 2026 — Nella seduta di mercoledì della Commissione Sanità e Sociale si è discusso del sistema di accesso alle RSA del Veneto e dei criteri con cui la Regione finanzia le impegnative di residenzialità per gli anziani non autosufficienti. Interviene il capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra in consiglio regionale, Carlo Cunegato.

“In commissione è emerso quello che la destra ha in mente sulle RSA, che ci preoccupa profondamente. Oggi la Regione paga 57,20 euro al giorno per le persone definite di Area 3, ovvero per gli anziani in condizioni di maggiore gravità, con problemi di demenza, mentre paga 52 euro per le persone meno gravi, di Area 1 e 2. Cosa vuole fare la destra? Ritornare a una specie di graduatoria separata, stabilendo un limite massimo di persone gravi con problemi cognitivi (Area 3) che si possono accogliere. Siccome ci sono sempre più anziani con problemi gravi di demenza, la Regione non decide di stanziare più fondi, come avremmo fatto noi, ma decide di limitare le possibilità di accesso alle persone più gravi. Sempre più persone fragilissime si troveranno senza servizi e tutto il carico di lavoro peserà sulle loro famiglie,” dichiara Cunegato.

“In Commissione sono state fatte altre riflessioni che mi preoccupano fortemente. Si è paventata la necessità di riformare la SVAMA, cioè il modo in cui si misura la gravità delle condizioni e la quantità dei bisogni di cura. Non è che la riforma della SVAMA abbia l’obiettivo di trasformare i gravi in non gravi? Così invece di pagare 57,20 euro ne pago 52? Anziché risolvere il problema stanziando più risorse per le persone gravi, la destra ha deciso di risolvere il problema semplicemente smettendo di definirle come tali? Questo è l’ultimo anno in cui ci saranno i 20 milioni previsti dalla Dgr465 per tre anni, ci saranno ancora o si taglia? Mancheranno ancora 5000 impegnative? In Veneto ci sono in lista d’attesa per entrare in RSA circa 10.600 anziani, 5.623 dei quali in Area 3, la più grave,” prosegue.

Cunegato riporta poi la risposta ricevuta in commissione dall’assessora al Sociale, Paola Roma: “Ho chiesto all’assessora come pensa possa reggere il sistema pagando sempre 52 e 57,20 euro, con 5.000 impegnative mancanti, se ci sarà un aumento dei costi evidente l’anno prossimo. La differenza peserà sulle famiglie che non riescono più a pagare e poi rischia di pesare sui Comuni. Drammatico. Mi ha risposto che la questione non può essere solo economica, che dobbiamo ripensare al sistema,” aggiunge. “Noi avevamo proposto un aumento dell’Irpef per chi guadagna più di 50.000 euro, ma ci hanno votato contro: avrebbe consentito di avere altre 3.000 impegnative. Io sono convinto che senza scelte politiche coraggiose della destra che governa a Roma e a Venezia, senza più risorse per la sanità e il sociale, il sistema sia destinato a saltare,” conclude Cunegato.

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