Venezia, violenta aggressione neofascista a cinque giovani. Cunegato (AVS): «Fatto gravissimo, il Presidente Stefani e le forze democratiche condannino l’accaduto»
Il consigliere regionale di Alleanza Verdi e Sinistra interviene sul vile attacco avvenuto in pieno giorno nel capoluogo veneto. Tra i feriti, finiti in ospedale con fratture e contusioni, anche il neoconsigliere municipale Giovanni Fassioli.
VENEZIA – Una spedizione punitiva condotta in pieno giorno da una decina di neofascisti ai danni di cinque ragazzi non può in alcun modo essere derubricata a semplice rissa o a episodio isolato. È la ferma denuncia di Carlo Cunegato, consigliere regionale di Alleanza Verdi e Sinistra (AVS), a seguito della grave aggressione avvenuta a Venezia.
Il gruppo di giovani è stato prima colpito con spray al peperoncino e poi brutalmente aggredito a calci e pugni. Le vittime si trovano ora al pronto soccorso con contusioni e ossa rotte. Tra i feriti figura anche Giovanni Fassioli, da poco eletto consigliere nella Municipalità di Venezia Murano Burano per AVS, mentre tra gli aggressori è stata segnalata la presenza di un noto influencer di estrema destra, già protagonista nelle precedenti 24 ore di provocazioni e insulti a Bologna.
«Esprimo la mia più profonda solidarietà all’amico Giovanni Fassioli — ragazzo colto, generoso e con una grande passione politica — e a tutti gli altri giovani vittime di questa violenza gratuita e vile», dichiara Carlo Cunegato. «È inaccettabile che una città del Veneto sia teatro di aggressioni di branco e intimidazioni fasciste. Questo episodio è il sintomo drammatico di un clima culturale e politico in cui ciò che era intollerabile sta diventando accettabile. Quando posizioni razziste, omofobe, revisioniste o di apologia del fascismo vengono tollerate, sdoganate nei media e nelle istituzioni, il rischio è di generare pericolose derive violente nelle nostre strade».
Cunegato rivolge un appello immediato ai vertici della Regione Veneto e all’intero arco parlamentare e regionale: «Chiedo a tutte le forze politiche democratiche e al Presidente Stefani di condannare senza ambiguità questo atto squadrista e chiunque fomenti o tolleri idee intolleranti. Serve una reazione immediata, forte e collettiva delle istituzioni a tutela della democrazia e dei diritti di tutti».
