Roma, 2 ott. – “La legge sulle e sui caregiver – secondo gli ultimi dati Istat nel 12,3 milioni di persone (24,9% degli adulti) nel 2024, con una tendenza all’aumento degli aiuti informali anche da parte di persone con legami affettivi e amicali non parentali – e’ una occasione mancata. Il governo è letteralmente piombato sul dialogo che stavamo costruendo nelle commissione parlamentari con un testo che sostanzialmente restringe la platea dei beneficiari, colpendo duramente il cuore della legge stessa; inoltre, il riconoscimento della funzione sociale dei caregiver rischia di limitarsi a un trasferimento monetario, compensativo e riparativo, facendo somigliare il provvedimento più a una misura, tra l’altro limitata, di sostegno al reddito dei caregiver economicamente fragili che una politica di protezione sociale integrata nel sistema di welfare. Questo è grave perché queste figure sociali sono ormai diventate strutturali nella nostra società. Con diverso metodo forse avremmo potuto seguire l’esempio della Regione Veneto che lo scorso 29 settembre ha approvato alla unanimità, cosa che avviene di rado, una buona legge che riconosce e valorizza il ruolo centrale delle donne e degli uomini che ogni giorno si prendono cura di una persona cara malata, con disabilità, non autosufficiente o che necessita di essere accudita per particolari necessità assistenziali”. Così Luana Zanella, capogruppo di AVS alla Camera, dopo l’avvio dell’esame in Aula del DDL del Governo.
