Bruxelles, — “Il governo Meloni accetta promesse vuote da Von der Leyen e cede alla pressione per sbloccare l’accordo UE-Mercosur. Altro che nuove risorse per l’agricoltura: siamo davanti a un’operazione di pura cosmetica politica”.
Lo dichiara Cristina Guarda, eurodeputata dei Verdi/ALE, commentando la lettera inviata dalla Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen alla presidenza del Consiglio UE e alla Presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, discussa oggi dai Ministri dell’agricoltura europei.
Nella lettera, la Commissione parla di un accesso anticipato fino a 45 miliardi di euro in più per l’agricoltura rispetto a quanto previsto nel prossimo bilancio pluriennale dell’Unione europea. “Ma è bene essere chiari: non si tratta di soldi in più. È solo un’anticipazione di risorse già previste dalle proposte per il bilancio 2028-2034”.
“Inoltre la formula fino a 45 miliardi dice tutto: nessuna garanzia, nessun automatismo”, prosegue Guarda. Ancora una volta tutto è rimesso alla discrezionalità degli Stati membri. Gli agricoltori non ottengono certezze, solo annunci”.
L’eurodeputata sottolinea inoltre che “non siamo davanti a una proposta di legge, ma ad indicazioni informali che seguono le proposte ufficiali di luglio scorso. I negoziati sul nuovo bilancio pluriannuale europeo non sono ancora iniziati formalmente e nei prossimi due anni molte cose possono ancora cambiare”.
“Spacciare queste lettere per soluzioni strutturali è scorretto”, continua Guarda. “Non vincolano nessuno, non creano diritti, non garantiscono risorse. E soprattutto aggirano il Parlamento europeo, che dovrebbe essere il luogo centrale del confronto democratico su bilancio e priorità politiche”.
Questa mossa arriva mentre la Commissione tenta di blindare il sostegno politico all’accordo con il Mercosur, in vista del voto sulle presunte “salvaguardie” e della firma formale dell’intesa. “Ma questa lettera non cambia nulla sul Mercosur: nessuna clausola di reciprocità in più, nessuna protezione reale dalle importazioni come richiesto dagli agricoltori e nessuna risposta ai rischi sanitari e ambientali”.
“È un gioco di palazzo”, conclude Guarda. “Il Parlamento europeo è escluso, la legittimità democratica è zero e il governo italiano accetta una messa in scena pur di far passare l’accordo senza assumersene la responsabilità politica. L’Italia aveva il potere di fermare tutto. Ha scelto di non usarlo”.
