Roma, 16 giu.- “Un uomo di 68 anni di San Vito in Tagliamento, nel pordenonese, è stato colpito domenica scorsa dagli spari di un cacciatore mentre faceva jogging. La tragedia è stata sfiorata ancora una volta. L’uomo ha riportato ferite ad un braccio e al volto, ma è evidente che questa vicenda suona ancora una volta il campanello d’allarme, mentre al Senato la destra vuole approvare una legge che allarga a dismisura gli spazi temporali e territoriali per l’esercizio della caccia, allenta il controllo e il ruolo dell’Ispra, espone l’Italia ancora di più alle procedure di infrazione da parte dell’Europa e tradisce lo spirito e la lettera dell’art. 9 della Costituzione. La nostra preoccupazione sale di fronte a casi di cronaca non così rari nei quali la vita umana sembra valere zero di fronte alla prepotenza di chi vuole esercitare una sorta di ‘diritto’ alla caccia ancora oggi, nel pieno del III Millennio. Noi faremo una dura opposizione alla legge Lollobrigida, strumento micidiale per smantellare tutta l’impalcatura che fin qui aveva potuto garantire l’attività venatoria almeno nel rispetto dei cicli riproduttivi e dell’ecosistema“. Così Luana Zanella, Capogruppo di AVS alla Camera.
