BRUXELLES, 13 AGOSTO – “L’esplosione di oggi pomeriggio nello stabilimento KNDS Ammo Italy, l’ex Simmel Difesa di Colleferro, conferma purtroppo quanto denuncio da mesi a Bruxelles. Il mio pensiero va ai lavoratori dello stabilimento e a chi sta gestendo l’emergenza”. Lo dichiara in una nota l’eurodeputata di Alleanza Verdi e Sinistra Cristina Guarda.
“Solo due settimane fa ho presentato un’interrogazione alla Commissione europea per chiedere conto della nuova produzione di nitrogelatina per l’industria bellica che si vuole insediare all’ex Winchester di Anagni, finanziata con fondi europei per il riarmo, proprio in un’area già segnata da contaminazione da diossina e beta-esaclorocicloesano e da un’ordinanza che vieta di coltivare e allevare. Oggi il boato che si è sentito fino a trenta chilometri di distanza da Colleferro ci ricorda che la Valle del Sacco è già oggi un territorio ad altissima concentrazione di rischio industriale, con sette stabilimenti soggetti alla direttiva Seveso. Continuare a concentrare qui nuove produzioni belliche, invece di investire in bonifiche e riconversione economica, significa moltiplicare un rischio che i cittadini si trovano già a dover gestire”.
“Le comunità della Valle del Sacco non chiedono nuove fabbriche di munizioni e di esplosivi, chiedono di poter tornare a vivere, coltivare e lavorare in sicurezza in un territorio bonificato. Continuerò a seguire da Bruxelles sia l’iter della mia interrogazione sui fondi ASAP destinati all’ex Winchester di Anagni, sia quanto emergerà sulle cause di quanto accaduto oggi a Colleferro”, conclude Guarda. “Non si può pensare di fare del riarmo europeo una priorità industriale scaricandone i rischi su territori già fragili e già feriti”.
