Roma, 15 set. – “Verificare che i centri Pma pubblici, privati accreditati e privati garantiscano l’effettiva applicazione dei sistemi di identificazione, etichettatura, tracciabilità e controllo degli embrioni, anche assicurando l’introduzione dell’obbligo di sistemi elettronici di «witnessing», cioè quelli in grado di ridurre il rischio di errore attraverso una tracciabilità automatizzata del materiale biologico, la cui adozione attualmente è rimessa alla decisione dei singoli centri e non obbligatoria. Chiediamo anche l’aggiornamento delle Linee guida sulla procreazione medicalmente assistita, al fine di assicurare standard di sicurezza omogenei e uniformi sul territorio nazionale”. È quanto chiede, dopo i recenti casi di scambio di embrioni a Napoli e Milano, l’interrogazione della capogruppo di AVS alla camera Luana Zanella alla quale domani risponderà in commissione Affari sociali il ministero della Salute durante il question time.
