VENEZIA, 18 SETTEMBRE 2026 — “La vicenda del Dg Assembergs è nota. Nel 2023, Direttore generale di Bergamo, riceve il voto più basso della conferenza dei sindaci e non viene più rinnovato. Poi vince Stefani, vicino al lombardo Salvini, e lo nomina direttore generale di Vicenza. Secondo la stampa Assembergs è vicino a Comunione e Liberazione.” Così Carlo Cunegato, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra in consiglio regionale del Veneto.
“Dopo pochi mesi arriva una lettera dei medici. Una cosa mai vista da quando faccio politica. Denunciano un modo di fare aggressivo, poco rispettoso delle persone. Perfino Valente, presidente dell’ordine dei medici, avverte: richiamo che molti medici se ne vadano. Io sono intervenuto chiaramente chiedendo le dimissioni: in un’epoca di grave crisi della sanità pubblica, con carenza di personale, non possiamo permetterci una emorragia di medici. Il personale va valorizzato, non insultato,” prosegue.
“Abbiamo saputo che Assembergs, senza alcuna condivisione, ha deciso di cambiare 4 direttori di dipartimento. Ruoli apicali ed essenziali per l’ospedale. Una cosa mai successa in 25 anni. Per intenderci, i direttori di dipartimento sono le figure di vertice, di solito professionisti eccellenti, a fine carriera,” aggiunge. “Questa è una cosa inusuale, particolarissima. È una vendetta? È il tentativo di costruire una discontinuità? Tutto questo può avvenire senza che Stefani e Ruscitti ne siano a conoscenza? È il congedo dalla classe dirigente dell’era Zaia?”
“Non lo sappiamo. Sappiamo solo che questo modo di fare è incomprensibile e che molti professionisti di grande valore stanno fuggendo da Vicenza. Per fare un esempio, pare che il dottor Vinicio Danzi, primario di rianimazione e anestesia, a capo di 80 medici, se ne vada allo Iov di Padova dal 1° ottobre. Ancora una volta il direttore appare senza tatto, senza equilibrio e quindi inadeguato. Tutto questo rimane inspiegabile ed è davvero vergognoso. Vogliono forse svuotare e distruggere l’ospedale di Vicenza?” conclude.
