10 GENNAIO 2026 – “Da inizio anno sono già tre le persone che non sono tornate a casa dopo il lavoro, morte mentre svolgevano la propria attività. Gli ultimi due casi riguardano lavoratori impiegati per conto di realtà o progetti pubblici: un manutentore di un’azienda che gestisce i rifiuti nel Padovano e un vigilante di una cooperativa di sicurezza, impegnato all’esterno del cantiere del Palaghiaccio di Cortina. Alla famiglia di Pietro Zantonini va anzitutto la nostra più profonda vicinanza umana, in un momento di dolore che non può essere attenuato da alcuna parola,” si esprime cosí Cristina Guarda, eurodeputata dei Verdi eletta con AVS.
“Non posso evitare di esprimere rammarico per il fatto che Simico, la società incaricata di coordinare e gestire le opere legate alle Olimpiadi, si sia affrettata a prendere le distanze dall’accaduto, precisando che il cantiere non fosse direttamente di propria competenza” dichiara Guarda. “Di fronte a una tragedia di questo tipo, l’empatia e la solidarietà dovrebbero venire prima di ogni tentativo di scarico di responsabilità.”
Prosegue: “Pur nel rispetto delle responsabilità penali individuali, la sicurezza sul lavoro resta una responsabilità collettiva, che riguarda il diritto di tutte e tutti a condizioni di lavoro dignitose, soprattutto all’interno di opere pubbliche di rilevanza internazionale. Ci si aspetta quindi che la società incaricata di coordinare le opere olimpiche eserciti un ruolo attivo di vigilanza e accompagnamento, affinché anche le aziende e le cooperative in subappalto garantiscano la massima tutela a lavoratrici e lavoratori spesso in condizioni di precarietà.”
“Tali preoccupazioni trovano riscontro in segnalazioni recenti su addetti alla sicurezza notturna lasciati a temperature estremamente rigide senza adeguati ripari, situazioni inaccettabili che impongono un immediato cambio di passo sul fronte della sicurezza,” conclude Guarda.
