Roma, 6 febbraio 2026 – “Mentre la destra al governo tenta di smantellare anni di protezione ambientale declassando il lupo, noi abbiamo risposto portando al Senato la voce della scienza e della legalità”. Lo dichiara Andrea Zanoni, Coordinatore Nazionale dell’Osservatorio Diritti Animali di Europa Verde, a margine della conferenza stampa “Declassamento del lupo, le ragioni del no: scienza, legalità e convivenza”, tenutasi ieri presso la Sala “Caduti di Nassirya” di Palazzo Madama. L’evento, promosso dal Senatore Peppe De Cristofaro (AVS), ha visto la partecipazione dei vertici delle principali associazioni protezioniste: ENPA con Anna Maria Procacci, Fondazione Capellino con Pier Giovanni Capellino ed Edgar Meyer, LAV con Massimo Vitturi, LNDC Animal Protection con Michele Pezone e WWF Italia con Domenico Aiello. Presente anche l’on. Luana Zanella capogruppo di Alleanza Verdi Sinistra alla Camera dei deputati.
“Diciamocelo chiaramente: le predazioni sono solo il paravento dietro cui si nasconde una classe politica incapace di gestire il territorio, pronta a tutto pur di soddisfare l’appetito di sangue della lobby dei cacciatori, che vede nel lupo un diretto concorrente” – attacca Zanoni. “Non è una battaglia nuova per me. Già nel 2012, nel mio ruolo di Eurodeputato, depositai un’interrogazione a Bruxelles proprio su questo tema. La risposta dell’allora Commissario UE all’Ambiente, Janez Potočnik, fu cristallina: i conflitti si risolvono applicando correttamente la Direttiva Habitat, che prevede vigilanza, recinzioni, ricoveri notturni e cani da guardiania. La scienza offre soluzioni concrete, la politica di destra risponde solo con i proiettili”.
L’esponente di Europa Verde sottolinea poi l’assurdità economica delle posizioni governative: “L’ironia di questa crociata è che danneggia proprio il mondo agricolo. Ogni anno le nostre Regioni spendono centinaia di migliaia di euro dei contribuenti per risarcire i danni alle colture causati da cinghiali e nutrie. Eppure, invece di proteggere il lupo – che è l’unico, infallibile predatore naturale di queste specie e lavora gratuitamente per l’equilibrio dell’ecosistema – preferiscono autorizzarne il massacro per fini elettorali”.
“Scegliere di uccidere il lupo significa ignorare deliberatamente i dati tecnici per inseguire qualche voto sporco di polvere da sparo. Europa Verde, insieme ad Alleanza Verdi Sinistra, dice un no fermo a questa deriva. Noi stiamo con la natura e con il buon senso. Il lupo resta un tesoro di biodiversità; l’ipocrisia di chi ci governa, invece, è un costo che l’Italia non può più permettersi di pagare”, conclude Zanoni.

