Roma, 25 MAR. “Il nostro gruppo politico si muove lungo un orizzonte di senso e di culturale politica molto lontani da quelli di Umberto Bossi, dalle sue battaglie, dal suo linguaggio, dai simboli che egli sapeva sapientemente usare. Ma ci siamo misurate e misurati con le sue istanze politiche: Bossi pose il tema della riforma federalista dello Stato, traducendola tuttavia nei modi più sbagliati, trasformando l’orizzonte federalista che avrebbe potuto rendere il nostro paese più solidale nell’idea della successione. Così spreco’ il suo patrimonio di energie innovative, finendo tra le braccia del berlusconismo con cui condivise forme deteriori di populismo e un linguaggio estremo di tipo sessista e razzista. Di questa parabola bossiana resta ben poco, se non la degenerazione dell’Autonomia differenziata come è stata declinata da Roberto Calderoli e dalla destra attualmente al governo del paese, bocciata dalla Corte costituzionale. Eppure, ci troviamo oggi a nutrire una forma di sincero rispetto verso un uomo politico che ha saputo interpretare istanze e sentimenti di vasti ceti della nostra società spaventati dalla globalizzazione, spiazzati da flussi di migranti e che la sinistra non sapeva interpretare: per questo lo salutiamo con grande rispetto, stringendoci alla sua famiglia e a coloro che lo hanno amato e onorato come il loro vero leader”.
Lo ha detto Luana Zanella, capogruppo di AVS alla Camera, durante la commemorazione di Umberto Bossi.
