Zanoni (AVS – Europa Verde): Grave di Ciano. Prevalgano interessi pubblici a quelli privati rispettando le norme comunitarie che tutelano le grave che verrebbero distrutte. Ostanel (AVS-Reti Civiche): Grave di Ciano. Dopo il voto della mozione si avvii un percorso di trasparenza reale con amministratori e cittadini.

“Per troppo tempo attorno a quest’opera si sono accumulate domande senza risposta su come siano state assunte le decisioni, quali alternative siano state valutate e quale sia stato il coinvolgimento effettivo dei territori interessati. Per questo il voto della mozione deve rappresentare l’inizio di una fase nuova, fondata sulla trasparenza, sul confronto e sulla piena accessibilità delle informazioni da parte delle istituzioni locali e dei cittadini” e quanto dichiara Elena Ostanel, Consigliera regionale di Alleanza Verdi e Sinistra – Reti Civiche.
“Nelle scorse settimane mi è stato negato l’accesso agli atti richiesti all’Autorità di Bacino nell’esercizio del mio mandato di Consigliera regionale. Lo stesso diniego era stato opposto in precedenza anche ai sindaci dei Comuni direttamente interessati dall’opera. Si tratta di una scelta grave e incomprensibile, soprattutto considerando che parte della documentazione richiesta è stata successivamente pubblicata dalla stessa Autorità. Un’opera da centinaia di milioni di euro, che interessa un’area di straordinario valore ambientale, storico e paesaggistico, non può essere gestita sottraendo informazioni agli amministratori eletti e alle comunità locali. La trasparenza è una condizione indispensabile per costruire decisioni condivise e credibili” prosegue Ostanel.
“Restiamo contrari all’idea che la sicurezza debba essere perseguita senza un confronto pubblico e senza una valutazione trasparente delle possibili alternative. Oggi il Consiglio regionale ha chiesto maggiore chiarezza, monitoraggio indipendente e coinvolgimento dei territori. Ci aspettiamo che la Regione faccia la propria parte, anche all’interno degli organismi in cui è rappresentata, affinché si apra finalmente un percorso serio di confronto con i Comuni, la comunità scientifica e i cittadini. Noi monitoreremo che tutto questo avvenga” conclude la Consigliera.
“Speravamo tutti che la mozione contenesse un impegno concreto, un invito deciso rivolto al commissario di optare per una alternativa all’area di Ciano, tutelata come Rete Natura 2000, ma così non è stato dato che si è voluto annacquare l’impegno nel dispositivo modificato con un emendamento – un impegno di mozione passato da 6 capitoli con 38 righe a un capitolo di 5 righe “ – ha commentato Andrea Zanoni responsabile Ambiente e Territorio di Europa Verde Treviso. “Con la norma comunitaria sul Ripristino della Natura = Nature Restoration Law, le Direttive Habitat , la Direttiva Acque il sito delle grave non deve essere cementificato e distrutto come accadrebbe se il progetto che abbiamo visto venisse approvato. Ogni confronto deve tendere alla tutela di questo sito nel rispetto delle norme comunitarie, operando solo in aree compromesse ed evitando di scegliere di intervenire più per interessi privati come quelli dei cavatori e cementificatori che rispetto a quelli di tutela della natura e sicurezza dei cittadini. Ora vediamo se il commissario istituirà questo tavolo dato che la mozione non è vincolante ” – ha concluso Zanoni.

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