“Non sarà un’app a redimere una vile pratica di abbattimento”, affermano i portavoce di EV Vicenza, Fabio Cappelletto ed Erica Ceola.
“È imbarazzante apprendere come si continuino a proporre soluzioni cruente e inutili al problema delle nutrie” aggiunge Cappelletto. “La trovata dell’app è solo spreco di tempo e di denaro dei veneti per favorire una pratica anti-etica.”
Prosegue Ceola: “I metodi incruenti di contenimento esistono, come la sterilizzazione e la costruzione di tane artificiali. Gli esperti spiegano che sarebbe utile posizionare pezzi di tubo di cemento riempiti con terra e sabbia lungo gli argini dei corsi d’acqua, affinché le nutrie trovino dimora senza scavare altrove”.
