«Quanto accaduto nei cantieri Tav di viale Verona e via dei Montecchi è la conferma di un cattivo modo di operare, che trasforma Vicenza in una terra sacrificale per grandi opere pensate lontano dai bisogni reali delle persone » dichiarano i portavoce provinciali di Europa Verde Vicenza, Fabio Cappelletto ed Erica Ceola. «Il sequestro della Procura e le ordinanze del Comune per la messa in sicurezza dell’amianto dimostrano l’approssimazione dei lavori. È inconcepibile che in un’area densamente abitata si proceda a demolizioni senza aver preventivamente rimosso i materiali pericolosi, come prescritto dalla normativa. Come ha giustamente sottolineato il dott. Zaramella in un post, la prevenzione deve venire prima dell’emergenza .»
«Il paradosso è che mentre si insegue l’utopia dell’AV, con benefici che andranno solo a pochi viaggiatori a lunga percorrenza, si mette a rischio la salute di chi ogni giorno vive in questi quartieri. La prevenzione si fa anche con la mobilità sostenibile : trasporto pubblico comodo, efficiente e accessibile, sharing mobility, treni metropolitani a servizio delle comunità, non opere faraoniche che consumano suolo e disseminano polveri tossiche.»
