VENEZIA, 17 SETTEMBRE 2026 – “Il decreto approvato ieri dal Consiglio dei Ministri esenta dal bollo auto e moto per il 2027 oltre il 70% dei veicoli circolanti, ma il Governo quantifica l’onere in 2,3 miliardi a fronte di un gettito nazionale di circa 7,1 miliardi: appena il 30% del totale. Come si tiene insieme un’esenzione che riguarda sette veicoli su dieci con una compensazione pari a tre decimi del gettito? Il rischio evidente è che siano le Regioni a pagare la differenza. Quel che è certo, inoltre, è il taglio dei servizi pubblici che deriverà dalle mancate entrate.” Così i consiglieri regionali di Alleanza Verdi e Sinistra Elena Ostanel e Carlo Cunegato, che oggi hanno depositato un’interrogazione sul tema, chiedendo al presidente della Giunta regionale di riferire nella commissione Bilancio del Consiglio regionale.
“Il bollo in Veneto vale circa 600 milioni all’anno, risorse destinate ai livelli essenziali di assistenza sanitaria. Lo Stato promette un trasferimento compensativo di 2.293,5 milioni, ma i criteri di riparto saranno fissati solo entro il 31 marzo 2027: anche nello scenario più ottimistico al Veneto spetterebbero circa 200 milioni. Il conto non torna,” aggiungono.
“Stefani garantisce che il Veneto ‘non subirà minori entrate’: su quali basi, se i criteri di riparto non esistono ancora e la stima nazionale dell’ammanco appare sottodimensionata? Chiediamo alla Giunta quale sia la sua stima della perdita di gettito e con quali risorse coprirebbe un ammanco non compensato da Roma. Il Veneto rischia più di altre regioni: per colpa di Galan prima, di Zaia poi e ora di Stefani, siamo gli unici a non avere un’addizionale Irpef progressiva. Il risultato è che bastano poche decine di milioni per far saltare i conti: stupisce che i leghisti veneti, invece di opporsi, abbiano festeggiato l’annuncio di una misura così centralista come lo stop del bollo auto,” concludono.
