Siamo al fianco dei genitori e famiglie che oggi sabato 24 ottobre sfileranno per un’edilizia scolastica di
qualità a Padova.
La cittadinanza attiva che si fa carico di segnalare problemi, monitorarli e proporre soluzioni è una
risorsa che una buona amministrazione non può deludere. Non basta l’ascolto, servono pianificazione
e risorse conseguenti.
Europa Verde, tramite la propria co-portavoce Maria Elena Martinez, ha più volte fatto
segnalazioni di edifici scolastici con criticità a livello di infissi vetusti, coibentazione inesistente con
caldo soffocante d’estate e dispendio energetico d’inverno, oltre ad infiltrazioni. L’assessore Piva ha
provveduto dove le è stato possibile per le questioni più emergenziali, ma le ridotte risorse non le
hanno permesso di ristrutturare opportunamente le scuole interessate.
Inoltre, Europa Verde già a fine agosto aveva segnalato che troppi bambini, e i loro insegnanti, non
meritano tutto l’asfalto bollente nei cortili dei loro istituti, di fronte alle finestre di aule e mense.
Ribadiamo la richiesta al Comune: va data priorità all’edilizia scolastica, con particolare attenzione ai
quartieri economicamente svantaggiati e maggiormente cementificati, trovando i finanziamenti
necessari a garantire una coibentazione adeguata degli edifici che permetta il diritto allo studio degli
studenti.
I lavori di risistemazione dei piazzali delle scuole devono essere realizzati con superfici a basso
impatto: serve cambiare le coperture bituminose impermeabili. Da anni sono a disposizione miscele
di aggregati e pigmenti chiari, che consentono coperture riflettenti, mentre gli asfalti tradizionali
assorbono molta energia solare e si scaldano rapidamente causando isole di calore.
Ma occorre andare oltre. Sono troppi i cortili scolastici asfaltati; servono azioni di depavimentazione
per aumentare qualità e quantità degli spazi verdi frequentati dagli scolari.
La dotazione di verde scolastico a Padova è buona nei nidi e materne, diminuisce nelle scuole
elementari e ancor più nelle medie. La dotazione totale di 491.519 mq di verde scolastico è stabile dal
2022 ad oggi.
“Lavorare per la coibentazione delle scuole e la depavimentazione degli spazi frequentati per molte
ore dai più piccoli non è solo un’azione di adattamento ai cambiamenti climatici ma un atto di giustizia
socio-ambientale. Serve a migliorare la salute mentale e fisiologica di bambine e bambini attraverso il
contatto quotidiano con gli elementi naturali, come dimostrato dalle più recenti ricerche scientifiche“,
afferma Maria Elena Martinez.

