VENEZIA, 4 NOVEMBRE 2026 – “Nella provincia di Vicenza ci sono alunni con disabilità che rischiano di passare l’intero anno scolastico senza insegnante di sostegno a causa dei tempi della burocrazia. Da quest’anno l’accertamento della disabilità in età evolutiva spetta esclusivamente all’INPS e, secondo le segnalazioni che ci arrivano dalle scuole, tra la visita in commissione e il rilascio del verbale passerebbero circa due settimane, anche quando la documentazione sanitaria è completa. La piattaforma per caricare le certificazioni e richiedere le ore di sostegno all’Ufficio Scolastico, tuttavia, chiuderà il 13 novembre, tra soli nove giorni. Chi riceverà il verbale dopo quella data rischia di restare senza sostegno fino a giugno,” dichiara Carlo Cunegato, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra in consiglio regionale, annunciando il deposito di un’interrogazione a risposta immediata.
“Le conseguenze ricadrebbero su tutta la scuola. Per coprire questi alunni, gli istituti potrebbero trovarsi costretti a togliere ore di sostegno ad altri bambini con disabilità e a sopprimere le compresenze nelle altre classi, con un aggravio pesante per gli insegnanti. Eppure la Corte costituzionale, con la sentenza 80 del 2010, ha stabilito che il diritto all’istruzione degli alunni con disabilità grave non può essere compresso per ragioni organizzative o finanziarie,” prosegue.
“Questa vicenda si aggiunge a un quadro già pesantissimo. Il primo giorno di scuola avevamo denunciato la mancanza di operatrici e operatori sociosanitari in tutto il Vicentino: dieci solo nell’Alto Vicentino e tredici in tutta l’Ulss 8 Berica, con una cinquantina di alunni che risulterebbero completamente scoperti e il rischio concreto di essere mandati a casa nelle ore senza operatore. A ottobre, poi, la Giunta ci ha confermato che l’Ulss 8 ha affidato al minor prezzo a una ditta esterna l’adattamento dei testi in braille per gli studenti ciechi e ipovedenti, togliendolo alle assistenti alla comunicazione che seguono quei ragazzi tutto l’anno e che già lavorano con contratti deboli. Ora arriva il nodo delle certificazioni. Sono problemi diversi, ma colpiscono tutti gli stessi bambini e ragazzi: il diritto allo studio degli alunni più fragili viene smantellato un pezzo alla volta,” aggiunge.
“La Regione ha gli strumenti per intervenire. Con la DGR 670 del 2025 la Giunta ha previsto una convenzione tra INPS regionale e Ulss 7 Pedemontana e 8 Berica e un gruppo di monitoraggio della sperimentazione, con il compito di individuarne le criticità e correggerle. Chiediamo di attivarsi subito: i tempi di rilascio dei verbali devono essere compatibili con le scadenze scolastiche e l’Ufficio Scolastico Regionale deve garantire comunque il sostegno agli alunni certificati dopo la chiusura della piattaforma. Nessun bambino deve perdere un anno di scuola per un ritardo burocratico. Continueremo a incalzare la Giunta su tutti questi fronti, in commissione e con ogni strumento a nostra disposizione,” conclude.
