VENEZIA, 15 SETTEMBRE 2026 — “Oggi in aula ho chiesto conto all’assessore Gerosa e al presidente Stefani della riduzione del servizio di emergenza-urgenza notturna nell’Alto vicentino e nell’altopiano di Asiago, discutendo la mia interrogazione a risposta immediata n. 75 presentata il 20 luglio scorso. Fino al 5 agosto il territorio era coperto da due automediche con medico a bordo, una a Santorso e una ad Asiago. Da allora sono state sostituite da un unico mezzo, con sede a Piovene Rocchette, chiamato a rispondere da solo alle chiamate del 118 per due vallate distanti e difficili da raggiungere. È esattamente il rischio che avevamo denunciato depositando l’interrogazione, e che oggi la Giunta, nella sua risposta, di fatto conferma,” dichiara Carlo Cunegato, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra in consiglio regionale, commentando la risposta dell’assessore Gerosa alla sua interrogazione, discussa oggi in aula a Palazzo Ferro Fini.
“Dalla risposta della Giunta emerge che a Santorso i tre medici in servizio al pronto soccorso non escono più in ambulanza, sostituiti dalla nuova automedica di Piovene Rocchette. Ad Asiago, invece, il medico d’emergenza è stato mantenuto solo per la fase di transizione e per il periodo estivo, in ragione dell’afflusso turistico sull’altopiano. Fino a quando? A quanto ci risulta, l’automedica notturna sarebbe garantita ad Asiago fino al 20 settembre. Quello che ci chiediamo, e continuiamo a chiedere a Stefani e a Gerosa, è cosa succederà dopo quella data,” prosegue.
“Se il medico ad Asiago non verrà confermato, dal 21 settembre resterà un’unica automedica per coprire l’intero Alto vicentino e l’altopiano di Asiago, con il concreto rischio che, in caso di due emergenze contemporanee in comuni distanti tra loro, il mezzo non riesca a intervenire in tempo su entrambe. L’ambulanza con medico a bordo è una questione di vita o di morte: noi crediamo che il diritto alla salute dei cittadini dei nostri territori non debba essere cancellato con la fine della stagione turistica. Chiediamo a Gerosa e a Stefani di dire chiaramente se il servizio verrà confermato oppure se si tornerà a un’unica automedica per tutti e due i territori. Continueremo a seguire la vicenda e, se necessario, torneremo in aula per chiedere il ripristino di due mezzi con medico a bordo, uno a Santorso e uno ad Asiago, come era in precedenza,” conclude Cunegato.
