VENEZIA, 22 SETTEMBRE 2026 – Il capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra in consiglio regionale, Carlo Cunegato, interviene dopo l’incontro di ieri al Faber Box di Schio sul progetto di elettrificazione della linea ferroviaria Schio-Vicenza. L’incontro è stato organizzato dall’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Zecchinato con i rappresentanti di RFI e dei Comuni del territorio.
“Ricordiamo che la linea Schio-Vicenza è frequentata da 5000 persone al giorno e che, incredibilmente, ci vogliono 50 minuti per fare 30 km, come nell’Ottocento. Ricordiamo che è davvero uno scandalo che nel 2026, in una zona come la nostra, intraprendente e generosa, ci sia ancora un treno a gasolio. Nani politici. Anche manutentare queste macchine sta diventando difficile e rischiamo di rimanere a piedi,” dichiara Cunegato.
“È una buona notizia che ci sia il progetto, illustrato ieri l’ingegner Giuseppe Romeo. È un progetto che prevede l’elettrificazione, con 1000 pali di corrente e 2 sottostazioni elettriche a Montecchio e a Marano, e il potenziamento e la sistemazione, anche alla luce dell’accessibilità, delle stazioni di Schio, Cavazzale, Dueville, Schio. Bene. Qual è il problema? I tempi. Per ora abbiamo la progettazione di fattibilità tecnico-economica. Tuttavia, l’ingegner Romeo ha spiegato che tra l’iter organizzativo, l’iter per la gara d’appalto e due anni e mezzo di lavori, ci vorranno 5 anni. Quando comincerà l’iter? Quando ci saranno i soldi. Per ora ci sono 3,5 milioni su 90. Quindi saranno 5 anni da quando avremo i soldi, che non ci sono,” prosegue.
“Si parla da 30 anni di quest’opera e non si fa nulla. Bene che ci sia il progetto. Però bisogna essere molto seri. Ho chiesto a che punto siamo con gli investimenti per l’opera e non mi hanno dato risposta,” aggiunge. “C’è una pesante responsabilità a livello regionale: quella di aver abbandonato l’SFMR, il progetto della metropolitana di superficie veneta nato negli anni ’80 e archiviato da Zaia nel 2018. Non aver più creduto nella rotaia è una colpa grave, che i veneti pagheranno per i prossimi decenni. L’SFMR poteva garantire una cornice di finanziamento che aiutava i sindaci, ad esempio, a eliminare i passaggi a livello. Pensate che tra Schio e Vicenza ce ne sono 23.”
“Servono 90 milioni e ne abbiamo 3,5. La destra che governa il Veneto e il Paese, invece di investire 15 miliardi sul Ponte di Messina e almeno 2 miliardi e mezzo per togliere il bollo auto, dimostri che questa è una priorità e stanzi le risorse. Altrimenti, per l’ennesima volta, è solo un ‘comprare tempo’,” conclude.
