Roma, 10 ott. – “E’ una ferita ancora aperta quella del disastro del Vajont perché non è sopportabile l’idea che si possa morire per le scelte industriali e perché ad oltre 60 anni la montagna è ancora minacciata soprattutto da chi nega i cambiamenti climatici”. Lo afferma la capogruppo di AVS alla Camera Luana Zanella che oggi ha partecipato a Longarone ad una giornata di ricordo delle vittime della sciagura organizzata dal ‘Comitato noi, 9 ottobre’. “Il fatto che non si riesca ad approvare la semplice modifica dell’art. 24 della Costituzione inserendo la tutela delle vittime innocenti di reati è un indice della difficoltà a tirare una linea netta di legalità e umanità che nessun interesse può scavalcare”.
