Rom, 13 OTT – “Il lavoro di cura è prevalentemente garantito dalle donne, a titolo gratuito, una montagna di lavoro non pagato che consente un risparmio di spesa pubblica enorme. Non è tollerabile che si rinvii il problema. Riconoscere l’opera preziosa e necessaria delle persone che assistono e si prendono cura dei propri cari significa prevedere risorse e tutele adeguate, non pochi spiccioli e nessuna garanzia. Questo testo del governo si limita invece a scrivere una delega, non affronta un nodo cruciale della contemporaneità, mentre è stato gettato via tutto il lavoro trasversale che in commissione era stato fatto. Se è finita così è perché non si vuole investire, non c’è nessuna volontà politica di tutelare le persone fragili e i familiari che le assistono. Il Governo avrebbe dovuto seguire l’esempio della Regione veneta che lo scorso settembre ha approvato una legge che riconosce il sostegno delle e dei caregiver familiari alla unanimità, evidentemente c’è stato ascolto reciproco e volontà di farlo”.
Così la Capogruppo di Avs alla Camera Luana Zanella.
