Roma, 26 ott. – “Sono molto felice per la notizia della piena assoluzione di Alberto Peruffo, già portavoce del comitato No Pfas, querelato dall’ex assessore regionale all’ambiente Bottacin per diffamazione. La querela fu clamorosa, chiaramente intimidatoria, nata da una critica profonda che Peruffo aveva fatto pubblicamente circa le politiche sui Pfas e sulla mancanza di trasparenza dei dati. Meglio le non-politiche, perché siamo molto indietro rispetto alle azioni di bonifica e di messa al bando di queste micidiali sostanze di cui sappiamo tutto ma che continuano ad essere presenti nella nostra industria e quindi nei nostri terreni e nelle nostre acque. Una condanna sarebbe stato un atto clamoroso, una inaccettabile ingiustizia. Ricordo che lo scorso 13 luglio é terminata la proroga stabilita dall’ultima finanziaria, per cui sono pienamente applicabili i limiti sui Pfas per le acque potabili previsti dalla normativa europea e recepiti dall’Italia, tuttavia siamo ancora indietro perché il sistema di informazione centralizzato istituito presso l’Istituto superiore di sanità non è totalmente operativo, visto che i cittadini non possono ancora consultare i dati sulla qualità e la sicurezza dell’acqua che bevono“.
Così la capogruppo di AVS alla Camera Luana Zanella.
