COMMISSARIO ALLE CROCIERE INADEMPIENTE, ALT APPRODI
Roma, 21 DIC. “Il Commissario straordinario per le crociere nella Laguna di Venezia (dove non possono transitare grandi navi in base ad una legge del Governo Draghi) non risulta abbia inviato nei termini fissati dalla legge, cioè ogni sei mesi, la sua relazione alla Direzione generale per la vigilanza sulle Autorità di sistema portuale del MIT e al Parlamento (lo prevede il comma 4 DM del 7 novembre 2022). Si tratta di una gravissima omissione di cui abbiamo appreso dalla recentissima Relazione sugli obblighi informativi del Governo nei confronti del Parlamento a cura del Servizio per il Controllo parlamentare, e di cui abbiamo chiesto conto in una interrogazione ai ministri delle Infrastrutture e dell’Ambiente Matteo Salvini e Pichetto Fratin”.
Così Luana Zanella, capogruppo di AVS alla Camera, la quale spiega che “a questo punto è necessario che il Governo chiarisca: intende riportare il traffico delle grandi navi da crociera all’interno della Laguna di Venezia con grave pregiudizio per la salvaguardia della nostra città? Crediamo che si stia manovrando in questa direzione, visto che a distanza di 4 anni tutte le informazioni in ordine allo stato di realizzazione di approdi temporanei restano riservate e, soprattutto, visto che il Decreto del ministero dell’Ambiente n. 694 del 18 novembre scorso ha espresso un giudizio di compatibilità ambientale del progetto sulla messa a dimora di sedimenti lagunari lungo il Canale Malamocco nel Porto di Venezia, il primo di una serie di interventi proposti dal Commissario straordinario – dragaggio del canale di accesso alla Stazione marittima di Venezia; realizzazione di due accosti, inclusi piazzali retrostanti, e di un terminal passeggeri presso Canale Nord sponda nord – tutti ancora in procedura di VIA. Ci chiediamo se il Commissario straordinario abbia provveduto a trasmettere la documentazione sugli effetti cumulativi di questi progetti attualmente in procedura di VIA, se non sia logico unificarli in una unica valutazione di incidenza ambientale visto che insistono nello stesso ambito territoriale. Nel loro insieme questi progetti”, conclude Zanella, “rappresentano lo stravolgimento dell’uso dei canali marittimi interni alla Laguna e una sua modifica sostanziale con opere durature e definitive, la cui finalità non può che essere quella di riportare le grandi navi all’interno della stessa Laguna”.
