Ceola e Cappelletto (Europa Verde): “Zocca mente, scuole costrette a settimana corta”

“Risulta quantomeno allucinante ascoltare il consigliere provinciale Marco Zocca affermare che la definizione della settimana corta per le scuole secondarie di secondo grado ‘non nasce per volere di SVT, né dai due proprietari Comune e Provincia’ ” – afferma Erica Ceola, co-portavoce di Europa Verde Vicenza. “È falso quanto detto dal consigliere nell’intervista andata in onda lunedì 2 marzo al tg Vicenza di Rete Veneta. Infatti non è vero che ‘non c’era nessun obbligo, e che il servizio sarebbe stato comunque garantito se alcuni istituti non avessero voluto procedere’: gli istituti sono stati costretti a uniformarsi alla settimana ridotta, pena la discriminazione di quelle fasce di studenti impossibilitati a raggiungere la scuola senza un servizio di trasporto pubblico locale garantito anche il sabato. Le ultime scuole a cedere sono state gli istituti Boscardin e Rossi, informati dall’Azienda di Trasporto SVT e dal Presidente della Provincia di Vicenza che, a partire dal prossimo anno scolastico 2026/2027, non sarebbe stato garantito il servizio di trasporto scolastico nella giornata del sabato”.

Fabio Cappelletto, co-portavoce provicinale con Ceola, aggiunge: “Il problema della mancanza di autisti lo si risolve garantendo loro contratti adeguati e condizioni di lavoro vivibili! È ridicolo sentire dire dal presidente Nardin che gli autisti vogliono avere il weekend libero – e tutti gli altri lavoratori che lavorano anche il sabato e la domenica, sono dei poveri sfortunati? Ma ancora più ridicola è la giustificazione legata al beneficio che ne trarrebbe l’ambiente, con risparmio di energia e diminuzione delle emissioni. Quindi stanno sbagliando quelle e città che hanno intrapreso un percorso di transizione ecologica, promuovendo la mobilità sostenibile attraverso trasporto pubblico e meno necessità di spostarsi con l’auto privata?”

“Il servizio di trasporto pubblico è un diritto e in quanto tale deve essere garantito grazie a investimenti coraggiosi e lungimiranti – conclude Ceola – Senza citare il fatto che lo paghiamo già con la fiscalità. Al posto di foraggiare opere inutili e dannose (pensiamo al disastro della SPV, con la dispersione di PFAS) è necessario lavorare affinché sempre più persone possano muoversi con i mezzi pubblici, garantendo un servizio efficiente, capillare e accessibile.”

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